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L’Ufficio di Procura Antidoping, istituito presso il C.O.N.I. in posizione di piena autonomia, è competente in via esclusiva a compiere gli atti necessari all’accertamento delle responsabilità di Tesserati alla LEGA Biliardo che abbiano posto in essere i comportamenti vietati dal presente Regolamento.

L’Ufficio di Procura Antidoping è competente ad indagare sulle violazioni del presente Regolamento nonché sull’uso, la vendita, la cessione all’Atleta o, comunque, il procacciamento o la detenzione di sostanze doping, l’istigazione, anche non accolta, l’accordo, anche non realizzato, per fare uso di qualsiasi sostanza o metodo vietato ed altresì il ricorso, da parte dell’Atleta, di metodologie vietate.

L’Ufficio di Procura Antidoping è composto da un Procuratore Capo, da sette Procuratori e da un Segretario.

Il Procuratore Capo effettua i procedimenti di indagine oppure li assegna ad uno o più Procuratori coordinandone l’attività. Il Procuratore designato conduce l’indagine e, avvalendosi del Segretario, cura gli adempimenti ad essa connessi. Il Procuratore Capo su proposta del Procuratore titolare delle indagini può delegare la Procura Federale a comparire in udienza e ad effettuare singoli atti ispettivi.

L’Ufficio di Procura Antidoping, ai fini delle indagini, può richiedere, alla LEGA Biliardo ogni documento necessario e, per il tramite dell’U.C.A.A. avvalersi dell’ausilio di funzionari, di tecnici e di mezzi del C.O.N.I. ovvero di consulenti esterni. Il medesimo ufficio può accedere, per tramite di un Procuratore incaricato, ai locali nei quali si effettuano le procedure di sorteggio degli Atleti e di prelievo dei campioni da sottoporre a controllo antidoping.

L’Ufficio di Procura Antidoping può richiedere alla Commissione Scientifica pareri, valutazioni e assistenza per fatti attinenti alle indagini.

 Provvede a segnalare alle Procure della Repubblica competenti le fattispecie penalmente rilevanti, ai sensi della Legge n° 376 del 14 dicembre 2000 di cui acquisisce conoscenza.

L’Ufficio di Procura Antidoping è competente ad indagare sulle violazioni al Regolamento Antidoping accertate dalla Commissione all’art. 3 della Legge n° 376 del 14 dicembre 2000.

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