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È istituita presso il Comitato Olimpico Nazionale Italiano la Commissione Antidoping, composta da un Presidente, da sei membri, di cui uno con l’incarico di Vicepresidente, e da un Segretario, con lo scopo di promuovere e coordinare le iniziative rivolte alla lotta contro il doping nello Sport.

La Commissione ha le seguenti specifiche funzioni:

  1. elabora ed attua programmi educativi e campagne d’informazione e formazione derivanti da studi sui rischi connessi con la pratica del doping;
  2. assume iniziative dirette ad acquisire elementi conoscitivi ed a formulare proposte per una più incisiva repressione del fenomeno del doping nello Sport avvalendosi della collaborazione degli organi del C.O.N.I., delle Federazioni Sportive Nazionali, agli Enti di Promozione Sportiva e delle Discipline Associate;
  3. procede alla ricognizione delle regole antidoping del Movimento Olimpico, emanata dal C.O.N.I., dalle Federazioni Sportive Nazionali, agli Enti di Promozione Sportiva e dalle Discipline Associate ed effettua specifici studi sulla normativa statale in materia di doping anche al fine di formulare proposte;
  4. esprime pareri, su richiesta degli uffici competenti, in merito ai Regolamenti Federali Antidoping, alle convenzioni che gli organismi Federali sono tenuti a stipulare per la disciplina dei controlli antidoping ed effettua un costante monitoraggio sui programmi di attività antidoping disposti dalle Federazioni Sportive Nazionali, agli Enti di Promozione Sportiva e dalle Discipline Associate;
  5. dispone i controlli fuori competizione e/o a sorpresa richiesti dalle Federazioni, dagli Enti di Promozione Sportiva e dalle Discipline Associate;
  6. può disporre, in armonia con le iniziative assunte dalla Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, specifici controlli antidoping a sorpresa, tramite la FMSI. Possono essere sottoposti a controlli antidoping a sorpresa gli Atleti italiani e stranieri Tesserati per società affiliate a Federazioni Sportive Nazionali, agli Enti di Promozione Sportiva ed alle Discipline Associate che partecipano a gare nazionali o fuori competizione.

La Commissione individua direttamente nominativi di Atleti, anche di nazionalità straniera, ma tesserati per società sportive affiliate alle Federazioni Nazionali Sportive, agli Enti di Promozione Sportiva ed alle Discipline Associate, da sottoporre ai controlli antidoping a sorpresa. I controlli antidoping a sorpresa possono essere disposti durante le gare, gli allenamenti ed i raduni ed anche al di fuori degli stessi.

I controlli antidoping a sorpresa possono essere altresì disposti su richiesta dell’Ufficio di Procura Antidoping, ove i controlli stessi siano ritenuti necessari per l’espletamento delle indagini.

La Commissione dispone i controlli antidoping a sorpresa avvalendosi, se necessario, della collaborazione della LEGA Biliardo. La Commissione provvede ad inviare all’Atleta e, contestualmente, alla LEGA Biliardo, tramite telegramma, la convocazione per l’effettuazione del prelievo. Detta comunicazione deve pervenire almeno ventiquattro ore prima dell’ora fissata per il prelievo medesimo. La LEGA Biliardo è tenuta a collaborare affinché vengano notificati all’Atleta, anche verbalmente, gli estremi della convocazione. L’Atleta che non si presenti all’appuntamento fissato per il prelievo viene segnalato dall’Ispettore Medico incaricato del controllo FMSI, che provvede ad informare l’U.C.A.A. (Ufficio Coordinamento Attività Antidoping), per l’attivazione del procedimento disciplinare da parte dell’Ufficio di Procura Antidoping.

La Commissione può, inoltre, in tutti i casi cui lo ritenga opportuno e in particolare in occasione di gare, allenamenti o raduni, non prendere alcun accordo preventivo con l’Atleta e inviare, senza preavviso, un incaricato appositamente delegato nel luogo della gara o dell’allenamento o in qualunque altro luogo in cui l’Atleta sia reperibile. In questo caso, l’Ispettore Medico deve concedere all’Atleta un ragionevole lasso di tempo per portare a termine l’attività nella quale è in quel momento impegnato. Il controllo deve iniziare entro un’ora dalla notifica.

La LEGA Biliardo è tenuta a fornire alla Commissione Antidoping del C.O.N.I., con la massima tempestività e precisione, le seguenti informazioni relative alla propria attività agonistica ed addestrativa:

  1. i nominativi dei componenti della Commissione Nazionale Antidoping e di un referente Nazionale e di eventuali sostituti, incaricato di mantenere i rapporti con la Commissione del C.O.N.I. Tale figura è individuata nel Segretario Generale o da un suo incaricato;
  2. l’elenco degli Atleti di interesse nazionale corredato di indirizzi e numeri di telefono dell’Atleta e della Società di appartenenza;
  3. i calendari agonistici nazionali, internazionali ed ogni variazione degli stessi che intervengano nel corso dell’anno;
  4. i calendari dei raduni e degli allenamenti previsti in Italia e all’estero per gli Atleti italiani d’interesse nazionale che intervenga nel corso dell’anno;
  5. i risultati agonistici ottenuti dagli Atleti d’interesse nazionale, nelle gare nazionali ed internazionali;
  6. i nominativi degli Atleti tesserati che sono stati sottoposti ai controlli antidoping, in gara e a sorpresa, da parte della LEGA Biliardo, nonché l’esito dei suddetti controlli.

La mancata effettuazione del controllo antidoping a sorpresa, attribuibile a responsabilità organizzative della LEGA Biliardo, determina a carico di questa l’obbligo di rimborsare alla FMSI le spese sostenute per gli Ispettori Medici incaricati del controllo; quando i responsabili delle Federazioni Sportive Nazionali, degli Enti di Promozione Sportiva e Discipline Associate non provvedono a fornire le informazioni di cui al precedente comma 7, la Commissione Antidoping, previa diffida e decorso il termine di sei giorni, segnala il comportamento omissivo alla Giunta Nazionale del C.O.N.I..

La Commissione, per l’esercizio delle proprie funzioni, può richiedere, per il tramite dell’U.C.A.A., di avvalersi della collaborazione di funzionari, di tecnici, di consulenti esterni e di mezzi del C.O.N.I.

La Commissione, entro due mesi dal suo insediamento, adotta un regolamento interno di funzionamento ove siano tra l’altro definiti i criteri, le modalità, le condizioni e le procedure per l’effettuazione dei controlli antidoping a sorpresa. Tale regolamento, di cui la Giunta Nazionale del C.O.N.I. avrà preso atto, sarà trasmesso alle Federazioni Sportive Nazionali, agli Enti di Promozione Sportiva e Discipline Associate. La Commissione può disporre la costituzione di gruppi di lavoro interni per l’espletamento di incombenze specifiche. 

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