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L’accertamento dell’assunzione di sostanze o dell’uso di metodi vietati da parte di Atleti di nazionalità italiana o di nazionalità straniera comunque Tesserati per società sportive Affiliate alla LEGA Biliardo e partecipanti ad attività d’addestramento, di preparazione, d’allenamento o a competizioni agonistiche; la somministrazione, l’assunzione o la detenzione di sostanze vietate da parte di Tesserati; l’acquisizione di notizie circa i comportamenti vietati dal presente Regolamento; il rifiuto del prelievo ai fini del controllo o la sua elusione, comportano l’attivazione del procedimento d’indagine e dell’eventuale procedimento disciplinare secondo le norme emanate dal C.O.N.I. e dai Regolamenti della LEGA Biliardo. Nel caso in cui l’Atleta venga riscontrato positivo in una gara svoltasi all’estero, è fatto obbligo alla LEGA Biliardo di darne immediata comunicazione all’U.C.A.A. Successivamente dovrà essere data notizia dell’esito del procedimento disciplinare instaurato dalla Federazione Internazionale sulla cui base l’Ufficio di Procura Antidoping del C.O.N.I. darà corso alle indagini per individuare ulteriori responsabilità connesse al caso. L’applicazione delle sanzioni è di competenza esclusiva degli organi giurisdizionali della LEGA Biliardo, nel rispetto del Regolamento Giurisdizionale Nazionale e sulla base della proposta di deferimento dell’Ufficio di Procura Antidoping, o delle Federazioni Internazionali nei casi di loro competenza, nel rispetto dei regolamenti vigenti. La Procura Nazionale della LEGA Biliardo collabora con la Procura Antidoping del C.O.N.I. ai sensi del precedente articolo 4 comma 4. Trasmette inoltre, alla Procura Antidoping del C.O.N.I. ogni notizia d’infrazione di cui venisse a conoscenza nello svolgimento dei propri compiti e connessa alla materia antidoping.

 Il Segretario Generale della LEGA Biliardo dà attuazione ai provvedimenti dell’Ufficio di Procura Antidoping.

 In particolare, collabora per la citazione dei Tesserati alla LEGA Biliardo convocati a comparire dinanzi all’organismo suddetto, per l’esecuzione di ogni accertamento disposto dallo stesso.

Qualora nel corso del procedimento d’indagine si rilevino gli estremi di comportamenti penalmente rilevanti, anche ai sensi della Legge n° 376 del 14 dicembre 2000, l’Ufficio di Procura Antidoping trasmette gli atti relativi all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente, e prosegue le indagini per l’accertamento delle responsabilità ai fini disciplinari.

Completata l’indagine, l’Ufficio di Procura Antidoping trasmette gli atti alla LEGA Biliardo, procedendo, con motivati provvedimenti, al deferimento dell’indagato ovvero all’archiviazione del procedimento. Dell’avvenuta trasmissione degli atti del procedimento disciplinare alla LEGA Biliardo, l’Ufficio di Procura Antidoping dà comunicazione ufficiale all’indagato, alla società di appartenenza, al Presidente Nazionale, all’U.C.A.A. L’Ufficio di Procura Antidoping è parte necessaria nel procedimento disciplinare dinanzi agli organi giurisdizionali Federali nei diversi gradi di giudizio.      

La LEGA Biliardo, ricevuti gli atti dall’Ufficio di Procura Antidoping, attiva il procedimento disciplinare dinanzi alla Commissione Giudicante Nazionale la quale provvede, nel rispetto delle norme regolamentari Nazionali, all’eventuale applicazione delle sanzioni previste.

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