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La LEGA BILIARDO ha l’obbligo di predisporre il programma annuale dei controlli. La realizzazione del programma avverrà d’intesa con la FMSI e verrà regolata da apposita convenzione che sarà deliberata dal Consiglio Nazionale previa acquisizione del parere della Commissione Antidoping del C.O.N.I. La convenzione dovrà prevedere il termine temporale massimo entro il quale la FMSI dovrà comunicare all’U.C.A.A. il responso di eventuali positività accertate dal Laboratorio di Analisi Antidoping.

La FMSI provvede alla designazione degli Ispettori Medici. Sulla designazione delle gare oggetto di controllo antidoping, sulle designazioni degli Ispettori Medici, sull’effettuazione dei prelievi, sui nominativi degli Atleti da controllare e controllati, sull’esito delle analisi, deve essere mantenuto il segreto d’ufficio.

Per l’effettuazione dei controlli antidoping, le società ospitanti o gli enti organizzatori sono tenuti a mettere a disposizione un locale, idoneo allo scopo, nel quale sia possibile individuare di massima una zona di attesa ed un vano per le operazioni di controllo, dotato di gabinetto e doccia. Il locale deve altresì essere corredato da un tavolo e sedie e fornito di almeno due tipi di bibite analcoliche diverse, gasate e non gasate, possibilmente essere situato in prossimità degli spogliatoi.

Gli Atleti, i Medici Sociali, i Massaggiatori, i Tecnici, i Dirigenti accompagnatori e le società sono tenuti a prestare la massima collaborazione per il miglior espletamento e rispetto delle procedure del controllo antidoping. L’Ispettore Medico incaricato di effettuare il prelievo viene designato dalla FMSI con lettera ufficiale. Copia della lettera viene consegnata dall’Ispettore Medico al responsabile della organizzazione della gara o della società ospitante.

Nel caso di controlli antidoping ordinari od a sorpresa in competizione:

il Medico od il Dirigente sociale deve consegnare, in busta chiusa e sigillata, all’Ispettore Medico designato dalla FMSI, le eventuali notifiche individuali di trattamenti terapeutici che abbiano comportato il ricorso a sostanze il cui uso è vietato in determinate condizioni, riguardanti gli Atleti sottoposti a controllo; nel locale adibito al controllo antidoping, il rappresentante della LEGA Biliardo procede nel rispetto delle modalità e termini previsti dal presente Regolamento Antidoping alla designazione degli Atleti espulsi o ritirarsi nel corso della gara e quelli che l’anno abbandonata per un infortunio tale da non richiedere l’immediato ricovero ospedaliero. La designazione di un Atleta partecipante a competizione individuale e/o di un Atleta avviene per sorteggio effettuato a cura del rappresentante Nazionale con gli Ufficiali di Gara prima dell’inizio dell’incontro sulla base delle liste presentate nelle manifestazioni. Di tutte le operazioni di sorteggio viene redatto verbale da parte del rappresentante Nazionale. Il rappresentante Nazionale notifica, quindi, al Tesserato e/o alle squadre i nominativi degli Atleti sorteggiati prima della fine dell’incontro. Possono essere sottoposti a controllo anche gli Atleti espulsi o ritiratisi nel corso della gara, e quelli che hanno abbandonata per un infortunio tale da non richiedere l’immediato ricovero ospedaliero. In occasione di gare che prevedano la presenza di Commissioni Esecutive sul campo, il sorteggio sarà effettuato con le modalità su indicate direttamente dal Presidente della Commissione, o da un suo delegato, insieme al rappresentante Nazionale, al termine della partita, ricomprendendo esclusivamente gli Atleti che abbiano effettivamente preso parte alla gara, alla presenza dei medici delle due squadre, o eventuale altro rappresentante, e notificato direttamente agli Atleti, che in tali occasioni sono tenuti a non abbandonare il campo di gioco fino a sorteggio avvenuto. Alla fine dell’incontro o, al termine delle disposizioni protocollari previste per tornei o finali (premiazioni, impegni TV e stampa, etc.) gli Atleti designati devono recarsi nel locale riservato al controllo antidoping. L’Ispettore Medico, d’intesa con il rappresentante della LEGA Biliardo, deve accertare che l’operazione di prelievo siano predisposte in maniera da garantirne la regolarità con il minor disagio per gli Atleti designati, ai quali deve essere illustrata la procedura per la raccolta del campione.

Gli Atleti identificati dall’Ispettore Medico, previa, se del caso, esibizione di legale documento di riconoscimento, devono restare nel locale riservato al controllo antidoping fino ad avvenuto prelievo del campione ed alla conclusione delle connesse operazioni. Le operazioni s’intendono concluse con la sigillatura dei flaconi; quindi l’Atleta ha la facoltà di restare nel locale sino alla sigillatura delle borse per il trasporto.

Ciascun Atleta sceglie un kit per il prelievo antidoping così costituito:

  • un recipiente per la raccolta delle urine;
  • un flacone contrassegnato con la lettera A;
  • un flacone contrassegnato con la lettera B.

Solo un Atleta alla vota sarà chiamato nel locale adibito al controllo antidoping.

Oltre all’Ispettore Medico ed agli Atleti o, in sua assenza, il dirigente accompagnatore della società ed il rappresentante della LEGA Biliardo, il Procuratore eventualmente incaricato ai sensi dell’art. 4, comma 5 ed in caso di controlli a sorpresa, anche l’incaricato della Commissione Antidoping del C.O.N.I. La FMSI ha la facoltà di designare un ulteriore medico che assiste per necessità didattiche alle operazioni di controllo antidoping, sotto la responsabilità dell’Ispettore Medico. L’Atleta designato al controllo ha la facoltà di scegliere il kit previsto per le operazioni di prelievo e di costatarne visivamente l’integrità. La raccolta del campione di urine, nell’apposito recipiente, deve avvenire alla presenza dell’Ispettore Medico che dovrà essere dello stesso sesso dell’Atleta. Ciascun Atleta deve rimanere nel locale fino a che non produca la quantità minima di urina pari ad almeno 75 ml, e può assumere bevande analcoliche, gasate e non gasate. Qualora la quantità di urina prodotta dall’Atleta sia insufficiente, il campione incompleto viene sigillato e l’Atleta rimane sotto osservazione. Ove l’attesa per il prelievo si protragga, l’Ispettore Medico, a sua esclusiva discrezione, può consentire all’Atleta di vestirsi, senza lasciare il locale. Il campione prelevato viene dissigillato quando l’Atleta è in grado di produrre l’ulteriore quantità di urina necessaria per completare l’operazione di prelievo.

Una volta prodotto il campione, l’Atleta, in presenza dell’Ispettore Medico, travasa l’urina dal recipiente ai flaconi A e B in modo che circa i 2/3 del volume originario siano immessi nel flacone A ed 1/3 nel flacone B, avendo cura di lasciare un residuo di liquido all’interno del recipiente utilizzato per il prelievo, sufficiente per consentire la determinazione del pH e della densità. L’Ispettore Medico può, con il consenso dell’Atleta, aiutare nelle procedure descritte nel presente comma. Ciascun flacone viene chiuso con l’applicazione di un sigillo recante un codice alfanumerico od un codice a barre.

L’Ispettore Medico effettua la misura del pH e della densità utilizzando il residuo di urina appositamente lasciato nel recipiente usato per il prelievo e riporta il risultato sul verbale di prelievo antidoping. Il valore del pH deve essere compreso fra 5 e 7 e la densità deve essere uguale o superiore a 1.010. Qualora il campione prelevato non rientri in tali parametri si deve procedere ad una ulteriore raccolta di urine.

L’Ispettore Medico deve compilare, per ciascun atleta sottoposto al controllo, il verbale di prelievo antidoping (relativo ai controlli ordinari e a sorpresa) in un originale (destinato al Laboratorio antidoping) e tre copie auto ricalcanti, secondo il modello predisposto dall’U.C.A.A. che, firmate ove previsto dall’Atleta, dall’Ispettore Medico e dal Medico della società o dell’Atleta o, in sua assenza, dal dirigente accompagnatore della società, e dal Rappresentante della LEGA Biliardo, se presente, devono essere ordinate come segue:

l’originale non deve contenere alcun dato identificativo dell’Atleta e deve essere inserito nell’apposita busta indirizzata al Laboratorio di Analisi Antidoping;

la prima copia deve essere inserita nell’apposita busta indirizzata all’U.C.A.A. sul cui esterno devono essere riportati, a cura dell’Ispettore Medico, i riferimenti relativi alla LEGA Biliardo, alla gara con la località e la data di svolgimento. Le eventuali dichiarazioni del medico o notifiche di farmaci somministrati all’Atleta controllato, devono essere allegate al verbale ed inserite nella busta destinata all’U.C.A.A.;

la seconda copia, con i medesimi eventuali allegati di cui al precedente punto b), deve essere inserita nell’apposita busta indirizzata alla LEGA Biliardo sul cui esterno devono essere riportati, a cura dell’Ispettore Medico, i riferimenti relativi alla LEGA Biliardo, alla gara con la località e la data di svolgimento;

la terza copia, con i medesimi eventuali allegati di cui al precedente punto b), anch’essa inserita in un’apposita busta chiusa e sigillata, viene consegnata all’Atleta, oppure al Medico della società o dell’Atleta, o in sua assenza, al Dirigente accompagnatore della società di appartenenza dell’Atleta controllato.

Sulle copie di cui alle lettere b), c), d) devono essere riportati i dati identificativi dell’Atleta. La busta di cui al punto a) deve essere inserita nel contenitore di trasporto in cui si trovano i campioni A. Le buste di cui ai punti b) e c) devono essere sigillate e controfirmate dall’Ispettore Medico e dal Rappresentante della LEGA Biliardo, se presente. Le buste b) e c) vengono inoltrate rispettivamente all’U.C.A.A. ed alla LEGA Biliardo a cura dell’Ispettore Medico; se presente il Rappresentante Nazionale, l’Ispettore Medico può consegnare a questi la busta c) per l’inoltro al Segretario Generale in qualità di Referente. Solo la busta di cui al punto a) può essere inserita nel contenitore di trasporto campioni, i medici prelevatori hanno la responsabilità che documenti atti a svelare l’identità degli Atleti, siano inseriti nel contenitore.

I destinatari delle buste contenenti i verbali dei controlli antidoping di cui alle lettere b), c) e d) hanno l’obbligo di conservarle con la massima cura con il divieto di aprirle o manometterle. Trascorso un mese dalla data di effettuazione delle analisi da parte del Laboratorio, le buste sopra indicate potranno essere distrutte.

L’Ispettore Medico deve compilare in ogni sua parte il verbale di prelievo antidoping, richiedendo all’Atleta e riportando sul modulo le dichiarazioni su qualsiasi trattamento farmacologico e medico al quale l’Atleta si sia sottoposto nei sette giorni precedenti il prelievo. L’Ispettore Medico deve inoltre segnalare all’Ufficio di Procura Antidoping, mediante rapporto scritto, eventuali comportamenti, tentativi di azioni condotte da Atleti, Medici, Massaggiatori, Allenatori, Tecnici o Dirigenti od altri, tesi ad evitare che l’Atleta designato si sottoponga al controllo antidoping, ovvero che vengano attuati comportamenti e tentativi che contravvengono alla corretta esecuzione del prelievo.

Ciascun flacone contrassegnato con la lettera A o B deve essere inserito nel rispettivo contenitore, contrassegnato anch’esso con la lettera A o B. ciascun contenitore viene chiuso con un sigillo contraddistinto da un codice alfanumerico od a barre.

I contenitori A e B debitamente sigillati devono essere inseriti nell’apposita borsa per la spedizione che è, a sua, volta chiusa con un sigillo codificato. Tutte le suddette operazioni possono essere eseguite alla presenza dell’Atleta e del Medico della società (o del dirigente accompagnatore della società). A questi è consentito di constatare che i flaconi, i contenitori, la borsetta termica e la borsa di trasporto siano stati sigillati in modo corretto e che i numeri di codice dei sigilli relativi ai flaconi ed ai contenitori corrispondono a quanto riportato sul verbale di prelievo antidoping. Detto verbale deve essere firmato dall’Atleta il quale, in tal modo, attesta la corretta esecuzione della procedura seguita per l’effettuazione del prelievo, dal Medico della società (oppure dal Dirigente accompagnatore della società o dall’Atleta), e dall’Ispettore Medico. Le firme delle persone precedentemente indicate devono essere apposte sul verbale di prelievo antidoping dopo che i contenitori A e B sono stati chiusi e sigillati. Eventuali irregolarità riscontrate dall’Atleta o dal Medico della società o dell’Atleta (o dal Dirigente accompagnatore della società) devono essere riportate sul verbale di prelievo antidoping.

L’inoltro dei campioni al Laboratorio di Analisi Antidoping è effettuato con mezzo celere da uno spedizioniere o tramite il Rappresentante della LEGA biliardo secondo le disposizioni impartite della LEGA Biliardo. L’apertura della borsa di trasporto, della borsa termica (se prevista) e del contenitore A deve essere effettuata presso la sede del Laboratorio Antidoping che effettua le analisi. I flaconi A vengono estratti dal contenitore e dissigillati dal responsabile del Laboratorio, o da un componente dello staff da lui designato, ed il loro contenuto è utilizzato per la prima analisi. Il contenitore B, estratto dalla corrispondente borsa di trasporto e verificatene l’integrità dei sigilli viene conservato sigillato in condizioni tali da garantire l’integrità e, in caso di positività della prima analisi, viene dissigillato in occasione dell’analisi di revisione. Dal contenitore B viene estratto il flacone B relativo all’Atleta riscontrato positivo alla prima analisi alla presenza, ove sia stata comunicata, di un Rappresentante della LEGA Biliardo e di un funzionario dell’U.C.A.A. Per gli adempimenti conseguenti alle contro analisi si rimanda a quanto previsto al successivo articolo 12. Le analisi dei campioni A e B vengono svolte esclusivamente dal Laboratorio di Analisi Antidoping in accordo con le modalità, le procedure e le norme stabilite dal C.I.O.

Nel caso di controlli antidoping a sorpresa, disposti dalla Commissione Antidoping del C.O.N.I., valgono, per come applicabili, le norme relative ai controlli ordinari di cui ai precedenti commi, ma il verbale viene compilato e firmato dall’Atleta, dal Medico della società, se presente, dall’Ispettore Medico ed anche dal Rappresentante della medesima Commissione, se presente.  

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