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No ai furbetti dello sport. Ora basta!

In queste ultime ore stiamo assistendo a comunicati da parte di personaggi che pensano di essere onnipotenti, ma il contenuto di certi proclamii non è meritevole di risposte perché sono parole sprecate, messaggi sparsii al vento, in quanto rivolte ad ipotetiche terze persone.

Orbene… mi sia concessa qualche parola rivolta al vento

“Noi siamo la F………, fieri di esserlo e di appartenervi”.

Questa semplice frase, ripetuta reiteratamene più e più volte in riunioni ed adunanze, denota un senso di impotenza, denota il volersi riparare dietro qualcosa di più grande, denota la paura, l’incertezza, l’incoerenza del proprio essere.

Fino a poco tempo fa erano sguinzagliati dei provocatori di piccolo cabotaggio, omuncoli da social, capaci solo di denigrare con menzogne e falsità, e per questo servilismo hanno ottenuto la promessa di candidature per l’accesso a cariche elettorali. Hanno cercato di terrorizzare, alcune volte riuscendoci, persone ignare delle opportunità e realtà che andavano costituendosi.

Il mondo biliardistico nazionale è formato, nella stragrande maggioranza, da persone serie, capaci ed intelligenti, che per il quieto vivere hanno impropriamente accettato sopprusi ed angherie di ogni tipo.  Ma quel modo pacato di comportarsi ha fatto perdere loro la realtà delle cose; i proprietari, i gestori, gli organizzatori siete voi; siete voi che dovete rispondere delle vostre scelte per poter far condurre alle vostre famiglie una vita agiata e decorosa, ma qualcuno è venuto a comandare in casa vostra, senza rispetto, senza decoro, offrendovi solo delle minacce.

In queste ultime ore stiamo assistendo a comunicati e dichiarazioni, da parte di persone che stanno facendo sciacallaggio, trincerandosi dietro l’ultimo DPCM e dando personali interpretazioni.

Taciamo le molte discussioni in cui qualcuno, rimasto a corto di argomenti o in preda alla rabbia, finisce col minacciare il proprio interlocutore.

Tutti possono indossare le vesti del provocatore di turno, indipendentemente dall’età (si può essere bulli da ragazzini, ma anche in età adulta). Dunque, è importante sapersi difendere da questi individui, dal momento che possono intralciare la nostra vita in ogni ambito.

Partiamo dal presupposto che i “bulli di quartiere” sono dei mediocri che solitamente tendono a prendersela vigliaccamente con i più deboli, magari facendosi forti mediante il consenso più o meno esplicito del gruppo.

Questa situazione rappresenta una motivazione per il “bulletto” che nelle risatine generali si sente approvato. Ma è palese che soltanto un mediocre, un frustrato o un insicuro può cercare questa forma infima di approvazione. Si tratta, insomma, di una persona consapevole di non potersi far ammirare e apprezzare per doti, valori o virtù e cerca, così, di affermarsi e di emergere dall’anonimato facendo leva sulla provocazione, sulla velata minaccia.

…Non esattamente il massimo…

Solitamente si tratta di individuo insicuro che, onde evitare di essere attaccato sulle sue debolezze, assume un atteggiamento aggressivo e spostando l’attenzione su qualcun altro. Facendo, quindi, della provocazione una modalità di autodifesa.

Ma ci sono anche gli invidiosi, quelli che vivono afflitti dai complessi di inferiorità (omuncoli) e tentano di dissimularli cercando di mettere in evidenza presunte debolezze altrui. In ogni caso, qualunque sia la motivazione di fondo del provocatore, le sue parole possono offendere, ferire e fare molto male, causando anche stati d’ansia e attacchi di panico a chi ne è vittima; pertanto, il fatto che loro se ne freghino e continuino a ferire il prossimo, provando piacere per la sofferenza che cagionano, fa di loro delle persone egoiste e cattive.

Ma attenzione però; in alcuni contesti, la provocazione può sfociare addirittura nel mobbing, assumendo i pericolosi contorni di una vera e propria piaga sociale. Allontana i provocatori dalla tua vita

Dal momento che queste sono persone negative e non contribuiscono per niente alla tua crescita personale, dovresti tenerle alla larga.

Cerca di circondarti soltanto di persone positive, che accrescano la tua autostima e ti valorizzino; persone che ti migliorino e ti facciano sentire rispettato ed apprezzato.

Sii selettivo. D’altronde non si può essere amici di tutti! Gli individui che cercano di attribuirti le loro debolezze attraverso offese e prese di posizione del tutto gratuite, non dovrebbero fare parte della tua cerchia, così come non fanno parte della nostra.

LE PAROLE SE LE PORTA IL VENTO… I FATTI RESTANO

Divertiamoci giocando a biliardo,

a tutti, un amichevole e sportivo saluto

Il Presidente                                                                 

Francesco Pastore

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