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Uomo vs storia

Uomini che hanno fatto la storia del biliardo

JOHN WESLEY HYATT – Inventore delle biglie sintetiche

L’inventore della prima materia plastica nel mondo. La sua scoperta della Celluloide nel 1869 rivoluzionò non solo la palla del biliardo ma innumerevoli industrie in tutto il mondo. La sua ricerca nel campo ebbe inizio per un premio di 10.000 dollari messo in palio per la sostituzione delle biglie di avorio con altre di diverso materiale. Oggi si può affermare con certezza che la plastica ebbe origine come risultato di una ricerca per il biliardo, volta ad ottenere una perfetta biglia.

CAPTAIN MINGAUD – Inventore del cuoio per la stecca di biliardo

Inventò nei primi anni del 1800 la punta di cuoio per le stecche del biliardo. Era stato imprigionato in Francia per ragioni politiche e fu autorizzato ad usare un biliardo all’interno della cella; diventò un maniaco del gioco. Si interessò anche alla scienza e studiò a fondo la fisica del movimento delle biglie sul tavolo di biliardo.

Con la sua invenzione della punta in cuoio, trasformò la stecca in uno strumento scientifico. Scoprì così la «magia» dei colpi con l’effetto laterale e verticale; sembra sia stato il primo a far uso del «massè».

Mingaud scoprì infatti che alzando la stecca verticalmente, si poteva imprimere alla biglia un effetto di rotazione straordinario, sia laterale che longitudinale, facendo sì che la biglia si potesse muovere in direzioni impensate.

JOHN THURSTON – Portò la fabbricazione dei tavoli di biliardo verso un concetto industriale

Inventore inglese e fabbricante di biliardi, con l’avvento dell’industrializzazione cominciò la costruzione in massa di tavoli.

Inventò anche il piano in pietra di ardesia; insoddisfatto del rendimento di gioco su un piano di legno, cominciò a pensare all’uso di nuovi materiali. La sua scoperta risale al 1826. Il notevole peso del nuovo materiale usato costrinse l’uso di telai in legno molto più solidi e robusti.

La sua innovazione è resistita al passare degli anni: ancora oggi il piano di ardesia è il materiale più usato per il tavolo da biliardo, anche se qualcuno ha già pensato e messo in opera materiali alternativi, come per esempio il marmo.

CHARLES GOODYEAR – Scoprì come vulcanizzare (*) la gomma

Scoprì il processo di vulcanizzazione delle gomme. L’applicazione della sua scoperta rivoluzionò le sponde del biliardo, oltre naturalmente centinaia di alter industrie.

La gomma vulcanizzata era stabile e consistente, al contrario della gomma usata in precedenza: la vulcanizzata resisteva a notevole calore e freddo intenso. John Thurston fu il primo ad usare la scoperta di Goodyear nella costruzione delle sponde del biliardo.

Il risultato fu di una risposta affidabile e non più imprevista, permettendo un gioco stabile e lineare. La gomma vulcanizzata è ancora oggi usata per le sponde del biliardo. Charles Goodyear ricavò ben poco dalla sua scoperta: fu messo in prigione per debiti, la sua compagnia fallì e lui morì in estrema povertà.

(*) La vulcanizzazione è il processo per cui, mediante riscaldamento e con l’aggiunta di zolfo ed altri additivi, si modifica la struttura della gomma rendendola più resistente e maggiormente utilizzabile per scopi pratici.

 JOHN M. BRUNSWICK – Il primo grande nome nell’industria americana del biliardo

Immigrò dalla Svizzera negli USA da giovane, nel 1819, lavorando nel campo del legno. Nel 1845 impiantò una fabbrica di biliardi. Per circa 150 anni Brunswick è stato il nome più famoso nel mondo del biliardo.

Entrò in società con i suoi più grossi concorrenti, Julius Balk e Phelan & Collender; la nuova fabbrica si chiamò «Goliath» (Golia, il gigante) e divenne la più grande del mondo nel suo settore. Dopo la sua morte, nel 1886, il controllo passò alla sua famiglia.

Per oltre 40 anni la compagnia vide successi incredibili e profitti oltre ogni attesa; entrò in seguito, e monopolizzò, l’industria del Bowling. Brunswick lavorò duro per migliorare l’immagine del biliardo, insegnando e regalando tavoli ad associazioni benefiche.

Durante la grande depressione, la linea produttiva fu drasticamente tagliata, ma sopravvisse e ricrebbe molto floridamente. La fabbrica, durante tutta la sua esistenza, ha sponsorizzato migliaia di tornei di biliardo.

Oggi Brunswick rimane il nome dominante nei tavoli da Pool degli Stati Uniti.

La redazione di Lega Biliardo